http://www.arbitrio.it/scilla/rassegna_stampa.html - 11/24/09 07:12:41 - 05/23/07 00:54:51
Gli insegnamenti degli immigrati
Incontro con l'autore del libro “Gli africani salveranno Rosarno”
I giovani di Azione Cattolica di Scilla si sono confrontati con Antonello Mangano, autore del libro “Gli Africani salveranno Rosarno, e probabilmente anche l'Italia”, in un incontro-dibattito tenuto al salone parrocchiale. Nel percorso intrapreso dai gruppi giovani e giovanissimi di Ac un'attenzione particolare è data ai problemi sociali presenti nel nostro territorio. Il confronto diretto con l'autore ha dato occasione di approfondire uno degli aspetti più drammatici della società del nostro tempo: Le condizioni di vita degli emigrati, impegnati nel lavoro stagionale della raccolta delle arance nella piana di Gioia Tauro. Dagli stessi emigrati proviene un insegnamento di vita e una speranza: la ribellione verso i soprusi e la capacità nonostante tutto di guardare al futuro.
È iniziata la stagione raccolta delle arance. Qual'è la situazione attuale dei lavoratori emigrati a Rosarno?
La situazione per alcuni versi è peggiorata con lo sgombro della cartiera in cui gli emigrati si concentravano. La stessa situazione si è così riproposta in altra fabbrica più isolata, con problemi diversi ma non minori. Non c'è quindi nessun intervento reale per risolvere il problema.
Perché la politica non interviene per migliorare questa situazione?
C'è una scelta politica ben precisa di creare un ceto di persone che lavora gratis per l'economia italiana. Con le attuali leggi ci sono lavoratori che sostengono a costo zero tutta quanta l'economia agricola del sud. Una situazione che permette di non spopolare le campagne ma che si fonda su una forma di schiavitù nell' ambito di un' economia malata e irrazionale.
Quanto il libro ha contribuito a far conoscere questa problematica all'intera nazione?
Tanto rispetto ad un libro realizzato da una piccola realtà editoriale, poco rispetto al desiderio di tutti di vedere una situazione diversa.
Ci sono delle proposte che tendono a migliorare tale situazione?
La proposta, che sarà presentata nei prossimi libri e documenti, è quella della sanatoria immediata dei lavoratori agricoli. Provvedimento già adottato per le colf e non ha nessun senso non farlo per gente che si rompe la schiena per mantenere in vita le campagne del sud. Giusy Nuri (Calabria Ora 23/11/2009) torna sopra
Il sindaco Ciccone illustra le opportunità dei fondi Por
Scilla - Il sindaco Gaetano Ciccone ha convocato una conferenza stampa per martedì, alle ore 15, nella sala del consiglio comunale di Scilla. Si parlerà di finanziamenti regionali relativi alle risorse Psr e Por 2007/2013 ai fini della realizzazione di progetti integrati per le aree rurali e per attivazione sistema di contabilità ambientale. Molto probabilmente, dunque, ci sono delle novità inerenti i fondi europei e destinati alle aree “di campagna”. Novità che, nel caso di Scilla, dovrebbero riguardare le frazioni di Melia e Solano, che saranno rappresentate, durante la conferenza stampa, dai rispettivi consiglieri comunali scillesi delegati, cioè Domenico Cambareri e Giuseppe Federico. Entrambi rappresentanti della comunità montana “Versante dello Stretto” (il primo assessore, il secondo consigliere), per la quale interverrà anche il presidente Antonino Micari. E ancora, per il comune di Scilla saranno presenti: Francesco Bellantoni, vicesindaco e assessore all’urbanistica, Antonino Vita, assessore al turismo, Girolamo Paladino, assessore all’ambiente, Domenico Diano, consigliere comunale delegato alla viabilità, e Francesco Fava, consigliere comunale delegato ai lavori pubblici. Francesca Meduri (Il Quotidiano del 22 novembre 2009) torna sopra
Minoranza delusa
<<Il prolungamento del porto era necessario>
La notizia della revoca dei finanziamenti destinati al prolungamento del molo foraneo ha deluso particolarmente i consiglieri di minoranza del gruppo “Uniti per Rinnovare”, che in conferenza stampa, hanno spiegato la gravità della perdita di un investimento di oltre 10 milioni di euro, che avrebbe contribuito notevolmente allo sviluppo turistico,e non solo, di Scilla. <<Fin dall'inizio ci siamo impegnati- spiega Perina- a spingere su questo progetto perchè si trattava di un'opera già in programmazione, per cui era necessario solo sollecitare la stesura del progetto esecutivo e poi perchè si tratta di un intervento fondamentale per Scilla.>>. Come spiegano i consiglieri, il prolungamento del molo foraneo sarebbe servito non solo ad incrementare lo sviluppo turistico ed economico legato all'attività peschereccia, in quanto avrebbe ampliato le potenzialità di accoglienza dei natanti, ma avrebbe avuto una fondamentale funzione di protezione al quartiere di Chianalea. Il porto si trova, infatti, ormai in condizioni precarie. <<La banchina del molo foronaeo è troppo corta- spiega Perina- Se c'è vento di ponente si creano carambole di onde che creano danni seri>>. L'episodio recente dell'affondamento di tre barche è la conferma delle minacce che incombono sull'area portuale. Inoltre, è da anni che non si provvede al rimpinguimento della scogliera di protezione, per cui <<c'è il rischio che il porto venga spazzato via>>. Maria Grazia Laganà, su richiesta degli stessi consiglieri, in un'interrogazione parlamentare al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha chiesto che l'opera venga reinserita per il triennio 2010/2012. La battaglia, quindi, per portare avanti questo progetto continua. Intanto, i consiglieri chiedono che si faccia chiarezza sulle cause che hanno bloccato la procedura. <<Il sindaco aveva dato delle comunicazioni ufficiali sulla prossima realizzazione dell'opera. Perchè poi non si è concretizzata?>> chiede Pirrotta.
Intanto il sindaco Gaetano Ciccone ha indetto una conferenza stampa per il prossimo martedi 24 novembre, dove si parlerà di finanziamenti regionali per la realizzazione di progetti intergrati per le aree rurali e per l'attivazione sistema di contabilità ambientale. Inevitabile sarà la richiesta di delucidazioni in merito alla vicenda. Giusy Nuri (Calabria Ora 21/11/09) torna sopraMIGRANTI E PROBLEMI DEL TERRITORIO
Scilla - “Migranti, uno sguardo sulle problematiche del territorio”. E’ il tema dell’incontro che si svolgerà oggi pomeriggio, dalle 17:30 alle 19:30, nella Chiesa Matrice della cittadina tirrenica. Organizzato dall’Azione Cattolica scillese, in collaborazione con l’Osservatorio Migranti di Rosarno, l’incontro rappresenterà un momento di discussione e riflessione sulle problematiche connesse alla presenza dei clandestini nel nostro paese. In particolare, si parlerà dei lavoratori africani nella Piana di Gioia Tauro, delle condizioni di vita cui sono costretti a sottostare. Nel corso dell’incontro, sarà presentato il libro “Gli africani salveranno Rosarno”, a cura di Antonello Mangano. Edita da terrelibere.org, l’opera nasce come uno studio sulle migrazioni nella Piana e come denuncia sulle condizioni di vita dei lavoratori africani. Ma non solo, in quanto viene raccontato un pezzo d’Europa dimenticato, con analisi di aspetti socio-economici (lavoratori marginali inseriti in un contesto mafioso moderno ed arcaico), giuridici (come le leggi razziste producono marginalità fino al lavoro servile), storici (dall’occupazione delle terre all’omicidio Valarioti fino alle lotte di massa contro la mafia) e geopolitici (le grandi migrazioni dall’Africa all’Europa). Francesca Meduri (Il Quotidiano del 21 novembre 2009) torna sopra
L'opposizione annuncia <<nessun finanziamento>>
Il finanziamento relativo al prolungamento del molo foraneo del porto di Scilla è stato revocato. Lo annunciano ufficialmente i consiglieri di minoranza del gruppo “Uniti per Rinnovare” nel corso di una conferenza stampa da essi convocata. I consiglieri Perina, Cambareri, Pirrotta e Santacroce hanno voluto fare chiarezza su una vicenda, che li ha visti, fin dall'inizio del loro mandato, in prima linea in un'opera costante di sollecitazioni all'Ufficio delle OpereMarittime di Reggio Calabria affinchè fosse definita la progettazione esecutiva. <<Consideriamo porto e parcheggi le priorità per lo sviluppo di Scilla>> ribadiscono più volte i consiglieri, che non nascondono la loro amarezza e delusione perchè <<Ancora una volta Scilla viene penalizzata>>. Sembrava, infatti, che finalmente il progetto fosse decollato. <<Le dichiarazioni del Sindaco sulla stampa nello scorso marzo 2008- spiega Perina- dove esprimeva soddisfazione per il finanziamento ottenuto, aveva creato delle aspettative soprattutto tra i pescatori, i quali alla domanda su quando inizieranno i lavori si sentono ancora dire “partiranno a settembre”>>. I consiglieri intendono informare la cittadinanza su un dato certo: il finanziamento è andato perso. Notizia appresa dopo che i consiglieri, insospettiti dal silenzio calato sulla vicenda, hanno chiesto all'On Mariagrazia Laganà di intervenire con un interrogazione parlamentare al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti , adempiuta puntualmente lo scorso 11 settembre. <<A seguito delle decurtazioni di stanziamento, trattandosi di un'opera considerevole, non è stato possibile riconfermarla per il triennio 2009/2011>> è stata la risposta data dal Direttore Generale. Ma qual'è la causa di questa mancata conferma per un'opera che per ben tre volte era stata inserita nei programmi triennali? Non hanno dubbi i quattro consiglieri. <<Incuria e trascuratezza di questa maggioranza hanno avuto un ruolo fondamentale>>.Secondo la minoranza, infatti, l'amministrazione non si è interessata adeguatamente a sollecitare la fase esecutiva dell'opera. <<In fase di decurtazione dei finanziamenti il Governo elimina quelle opere che non sono supportate da progetti esecutivi>> è la spiegazione data da Cambareri. Nel dubbio che il nuovo progetto del porto turistico privato “abbia affascinato” l'amministrazione, la minoranza lancia degli interrogativi:<<Perchè la progettazione è stata bloccata? E qual'è stato il ruolo dell'amministrazione?>>. Giusy Nuri (Calabria Ora 20/11/09) torna sopra
“CICCONE NON E’ STATO ATTENTO”
“IL FINANZIAMENTO per l’adeguamento del porto di Scilla è stato revocato per l’incuria e la trascuratezza mostrate dal sindaco Gaetano Ciccone e dalla sua maggioranza, che non si sono attivati affinché l’Ufficio delle Opere Marittime di Reggio Calabria procedesse con la progettazione esecutiva”. Questa, la dura accusa rivolta dal gruppo consiliare “Uniti per rinnovare” al primo cittadino di Scilla, in merito alla vicenda dei fondi destinati al porto cittadino, per la cui sistemazione era stato previsto un importo di circa 10 milioni di euro. Importo poi sfumato, come da comunicazione dellaDirezione generale per i Porti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. “L’esclusione del porto di Scilla dalle opere marittime meritevoli di finanziamenti è una decisione che ci ha davvero amareggiati, ci è caduto il mondo addosso”, hanno riferito i quattro consiglieri di minoranza Santo Perina, Antonio Pirrotta, Antonio Cambareri e Antonio Santacroce. Durante la conferenza stampa di ieri pomeriggio presso il laboratorio politico culturale “G. Pirrotta”, hanno così manifestato tutta la loro delusione, per una questione che li ha visti “portare avanti una grande battaglia, grazie alla quale nel 2008 si apprendeva la notizia della concessione dei finanziamenti per il prolungamento del secondo braccio del molo foraneo”. Cosa per la quale aveva espresso grande soddisfazione il sindaco Ciccone, che agli organi di stampa, oltre a “prendersi gran parte dei meriti”, dichiarava: “Avremo a disposizione a breve il progetto esecutivo dell’opera e pensiamo perciò di poter mandare in appalto i lavori entro il 2008”. “Dichiarazioni convincenti hanno detto i quattro consiglieri infatti eravamo convinti fosse cosa fatta, se non fosse stato che il tempo cominciò a trascorrere inesorabilmente e gli interventi sul porto non iniziavano”. Da qui, la richiesta d’aiuto del gruppo “Uniti per rinnovare” all’onorevole Maria Grazia Laganà, che prometteva di informarsi in merito alla questione. E così è stato, data la sua recente interrogazione parlamentare per chiedere “il reinserimento, già dal 2010, del porto di Scilla tra le opere marittime da finanziare”. Un grosso impegno, dunque, dimostrato dalla vedova Fortugno, ma di certo non dal sindaco Ciccone e dalla sua maggioranza, almeno stando alle parole di Pirrotta, Cambareri, Santacroce e Perina. Francesca Meduri (Il Quotidiano del 20 novembre 2009) torna sopra
A SCILLA L’IDEA DI UN ASILO NIDO
Scilla - Un asilo nido comunale a Scilla. Il progetto c’è, ed è già stato inoltrato alla regione Calabria. “Crescere nel nido”, così si chiama il progetto che l’assessorato alle politiche sociali del comune scillese, guidato da Filippo Cotroneo, ha presentato alla regione, con la speranza che venga accolto. L’asilo in questione sorgerebbe esattamente nella frazione di Melia, sede di una struttura che, dopo le adeguate modifiche e ristrutturazioni, sarebbe l’ideale per accogliere bambini in una fase fondamentale della loro crescita, cioè la fascia d’età 0-3 anni. Circa 376.000,00 euro, la somma richiesta dall’amministrazione comunale di Scilla per la realizzazione del nido, i cui lavori in caso di ok dalla regione inizierebbero nel prossimo mese di aprile, per concludersi poi a settembre, periodo durante il quale tantissimi bambini cominciano a frequentare gli asili. “Se tutto va bene”, dunque, l’asilo nido comunale potrebbe diventare realtà già dall’anno 2010-2011. Certo, la struttura di Melia necessita di alcuni interventi, proprio per essere adibita a nido. Ragion per cui, il progetto “Crescere nel nido” è stato compiuto in stretta concomitanza con l’ufficio tecnico del comune scillese, il cui responsabile Domenico Caratozzolo, in base alle indicazioni del bando regionale, ha studiato quelle “variazioni” atte a rendere l’edificio di Melia perfettamente a norma con i requisiti strutturali che devono possedere i nidi d’infanzia. Per quanto riguarda invece l’aspetto funzionale-organizzativo, il nido progettato rappresenterebbe un servizio socio-educativo in grado di accogliere 37 bambini, dai 0 ai 3 anni. Un servizio con il compito di affiancare le famiglie nel percorso di crescita del bambino, garantendo un ambiente sereno e stimolante, tale da favorire il desiderio di conoscere, esplorare e stare con gli altri bambini. Il tutto, grazie alla costante presenza degli educatori (ben 7), preparati anche a favorire l’inserimento dei bambini disabili o in situazione di svantaggio sociale e culturale. “Il nostro progetto afferma l’assistente sociale Bellantoni vuole svincolare l’asilo dal ruolo di semplice ‘parcheggio’, conferendogli quello di istituzione formativa attenta alla sfera cognitiva, espressivo- comunicativa, motoria e socio affettiva dei suoi piccoli ospiti”. Un asilo nido che, se dovesse andare in porto, rappresenterebbe un’assoluta novità per la cittadina tirrenica, andando indubbiamente a semplificare la vita di quelle mamme che lavorano, considerando che la struttura funzionerebbe praticamente per tutta la giornata, dalle 7 alle 18. Orari che, solitamente, gli asili privati non prevedono, mettendo così in seria difficoltà i genitori di bambini molto piccoli. Dunque, ora bisogna aspettare solo la decisione della regione Calabria che, ovviamente, dovrà valutare attentamente anche le proposte presentate dagli altri comuni. Francesca Meduri (Il Quotidiano del 19 novembre 2009) torna sopraCOSTA TROPPO PER IL MINISTRO, IL PORTO SFUMA
Scilla - Lavori di adeguamento del porto di Scilla. Praticamente “sfumati”, come da comunicazione della Direzione generale per i Porti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha reso nota “l’impossibilità di confermare gli interventi strutturali del porto scillese, trattandosi di opere di importo considerevole”. Interventi che erano stati previsti nell’ambito della destinazione dei fondi da stanziare per le opere marittime, con circa 10 milioni di euro da destinare al prolungamento del secondo braccio del molo foraneo scillese. Fatto sta che, in seguito a sopravvenute decurtazioni, l’anzidetto finanziamento è “andato perso”, per cui la sistemazione del porto scillese è cosa alquanto difficile, se non impossibile, almeno per ora. Intanto, la cosa non è andata sicuramente giù al deputato democratico Maria Grazia Laganà, intervenuta nei giorni scorsi - sulla questione, con un’interrogazione parlamentare, in cui la vedova Fortugno ha evidenziato l’importanza di sostenere una località marittima, qual è Scilla, dove “l’area portuale rappresenta una risorsa principale e imprescindibile su cui far poggiare le basi del proprio sviluppo economico e turistico”. Da qui la necessità, ribadita dalla Laganà, “di inserire, già dal 2010, i lavori di adeguamento del porto di Scilla tra le opere marittime meritevoli di finanziamenti”. Vicenda, questa del porto, non andata altrettanto giù al gruppo consiliare “Uniti per Rinnovare”, formato dai consiglieri di minoranza del comune scillese Antonio Pirrotta, Antonio Santacroce, Antonio Cambareri e Santo Perina, che hanno convocato per oggi pomeriggio una conferenza stampa presso il laboratorio politico culturale “G. Pirrotta”. “Una conferenza stampa riferisce Antonio Cambareri che ha lo scopo di sottoporre all’opinione pubblica quella che è una vera e propria ingiustizia, cioè aver privato Scilla di un finanziamento fondamentale per rimettere a nuovo il porto, la risorsa principe della nostra cittadina”. Il consigliere di minoranza evidenzia pure come l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Gaetano Ciccone, “non si sia adoperata in merito alla questione porto”. “Perciò conclude Cambareri nell’incontro di oggi, chiederemo che il sindaco intervenga finalmente sulla vicenda, proprio come ha fatto l’onorevole Laganà” Francesca Meduri (Il Quotidiano del 19 novembre 2009) torna sopraL'arte che si fa cucina
Coinvolti gli istituti alberghieri e centri di formazioneSi è conclusa con successo la IV rassegna regionale, che ha visto i più accreditati professionisti della cucina e pasticceria, calabrese e non, in competizione per l'assegnazione dei titoli in corso. Per il secondo anno consecutivo la gara, che ha coinvolto oltre 120 chef e 6 scuole alberghiere, è stata ospitata nei saloni dell'Hotel Villaggio del Pino di Melia di Scilla. Creatività, abilità e competenza sono state le armi utilizzate dai concorrenti iscritti alle tre categorie, cucina, pasticceria e sculture artistiche. Oltre alla corsa al titolo regionale di miglio chef, aspiranti cuochi, provenienti dagli istituti alberghieri e centri di formazione si sono contesi, in un concorso parallelo, il 2° Trofeo Costa Viola. La novità di questa edizione è stato l'espansione del concorso ad un livello internazionale, con la partecipazione della scuola alberghiera di Malta.
Altre novità riguardano le premiazioni. La delegazione reggina dell'Associazione Professionale Cuochi Italiani ha consegnato dei premi speciali ai professionisti delle tre categorie che si sono distinti per la tipicità calabrese dei loro piatti e all'opera di maggior l'impatto visivo, da considerare come “arte da gustare con gli occhi”.
Luongo Giacomo (Napoli), De Simone Christian (Siracusa),Azzopardi Noel (Malta) sono stati i primi tre premiati della categoria cucina. Forte Vincenzo (Siracusa), De Simone Christian (Siracusa), Genovese Liborio (Siracusa) si sono aggiudicati il podio per la categoria pasticceria e , infine, per quella relativa alle sculture artistiche, ad avere la meglio Scravaglieri Francesco (Messina), Azzopardi Noel (Malta), Furfaro Renato (Reggio Calabria). Si sono aggiudicati il 2° Trofeo Costa Viola: IPPSAR di Lentini (SR), Istituto degli Chef di Malta e IPSSAR di Villa San Giovanni (RC). Giusy Nuri (Calabria Ora 19/11/09) torna sopra
SE LA CUCINA DIVENTA ARTE
Ecco i vincitori della rassegna regionale di Scilla Melia di Scilla - I sapori calabresi esaltati dall'arte. Un'arte fatta di talento e passione, genio e nuove intuizioni, accostamenti di forme e colori. Il tutto, nell'ambito di un percorso mirante ad omaggiare le eccellenze dell'enogastronomia regionale, “preparate ad arte” dai professionisti, chef e pasticceri, che hanno preso parte alla IV° Rassegna Regionale di Cucina, Pasticceria e Sculture Artistiche, svoltasi per il secondo anno consecutivo presso l'incantevole balcone naturale sullo Stretto di Messina qual è la veranda dell' Hotel Ristorante “Villaggio del Pino” di Melia di Scilla.Al di là dei vincitori e vinti, protagonisti di una vera e propria gara culinaria, la manifestazione promossa dall'Apci (associazione professionale cuochi italiani - delegazione provinciale di Reggio Calabria, guidata da Giuseppe Sgrò) ha rispettato appieno le attese degli appassionati, giunti numerosi da ogni parte della Calabria per ammirare i piatti cucinati dagli chef. Piatti che, secondo il regolamento, dovevano essere “monoporzione, da esposizione, non per la degustazione e perciò gelatinati, pensati caldi ma proposti freddi”. Indicazioni, queste, perfettamente seguite dai partecipanti. E un detto, “si guarda ma non si tocca”, su cui i visitatori avrebbero volentieri prevaricato, considerando il “gustoso” spettacolo presentato sui tavoli espositivi. Arte culinaria, pasticceria e sculture artistiche, le tre categorie in gara previste dalla Rassegna (abbondantemente superate le 100 iscrizioni), oltre quella riservata alle scuole alberghiere (12 istituti aderenti, tra cui uno di Malta) assegnante il Trofeo “Costa Viola”, giunto alla seconda edizione. Di sicuro, affermati professionisti e futuri chef hanno dato vita ad una raffinata vetrina enogastronomica, con creatività, competenza ed equilibrio, tra gli elementi determinanti ai fini delle classifiche finali stilate dalla giuria tecnica. Questa, formata da Sonia Re, Maurizio Urso, Giuseppe Sgrò, Joseph Vella, Del Sole Antonio, Pasqua Salvatore, Giorgio Rimmaudo, quindi da maestri di cucina ed esperti del settore con esperienza internazionale, con non poche “difficoltà” ha premiato i primi tre classificati per ogni categoria, compresa quella relativa agli alunni delle scuole alberghiere. Il napoletano Giacomo Luogo, Christian De Simone ed il maltese Noel Azzopardi hanno trionfato nell'arte culinaria. Forte Vincenzo, Christian De Simone (anche qui secondo) e Liborio Genovese sono risultati i migliori pasticceri. Mentre, per quanto riguarda la categoria sculture artistiche, una riconferma, arrivata dal messinese Francesco Scravaglieri, vincitore per il secondo anno consecutivo, accompagnato sul podio da Noel Azzopardi e Renato Furfaro. L'ambito trofeo “Costa Viola” è stato assegnato ad un Istituto Alberghiero di Lentini, seguito da una scuola maltese e dall'Istituto Alberghiero di Villa San Giovanni.
E poi, dei riconoscimenti speciali a coloro che “si sono distinti per determinati aspetti di tecnica culinaria, ad esempio la capacità dimostrata nell'esaltare al meglio i più rinomati prodotti tipici calabresi”. Tra i premiati, il “Peperoncino nel ghiaccio” di Luca Mazzotta (sculture artistiche) e “Millefoglie di cioccolato con crema di castagne e gelatina di mandarino” (pasticceria) di Angelo Torchia. Di fatto, tutti i protagonisti della rassegna hanno dato libero sfogo alla loro fantasia, che li ha portati a creare delle “opere d'arte” vivacissime nei colori e particolari nella forma. Basti pensare al rosso (arancia sanguinella), all'arancione (clementina) e al giallo (limone) di una mousse creata da uno degli chef, che ha poi ornato il tutto con una salsa al bergamotto. Un omaggio “colorato”, dunque, alla tradizione agrumaria calabrese. Ispirate alla tradizione, anche le altre pietanze proposte, con pasta, pesce, carne, patate, funghi, peperoncino ecc. E poi, ovviamente, le sculture artistiche eseguite secondo le varie tecniche di lavorazione di vegetali, formaggi, margarina, burro, cioccolato e zucchero. Insomma, una vera e propria rassegna dell'enogostranomia calabrese, per difendere, valorizzare e promuovere un patrimonio unico, amato dagli esperti culinari di tutta Italia e del mondo. L'evento si è concluso con la tradizionale cena di gala, durante la quale è stata espressa profonda soddisfazione sia per la bellezza dei piatti che per il gradimento dimostrato dal pubblico. E ancora, motivo di orgoglio è stata l'adesione della scuola di Malta, “che ha dato una valenza internazionale alla Rassegna”, come spiegato da Giuseppe Sgrò, presidente Apci Reggio Calabria, e da Sonia Re, guida Team Italia Cuochi, che ha fatto le veci del padre Carlo Re, presiedente nazionale Apci. Entrambi, nell'elogiare lo splendido scenario panoramico “godibile” dalla location scillese, hanno altresì ringraziato Dina Porpiglia, titolare e direttrice del “Villaggio del Pino”, per “aver orchestrato magistralmente tutto l'evento”. Francesca Meduri(Il Quotidiano del 18 novembre 2009) torna sopra
Lavori in galleria, traffico in tilt per almeno tre mesi
Traffico in tilt al centro di Scilla. Nella serata di lunedi scorso, i conducenti provenienti sia da Villa San Giovanni che da Bagnara, tra cui molti pendolari, sono rimasti bloccati, per via di un intasamento di macchine. Un disagio causato dalla chiusura dell'asta autostradale che collega la Statale 18 all'A3, dove sono in corso lavori di manutenzione delle gallerie, Cappuccini e Ieracari I e II. Con la chiusura dell'asta, il traffico si è concentrato nel centro abitato, in particolare in piazza Matrice.
I lavori di manutenzione delle tre gallerie dureranno 90 giorni. Come anticipato dal responsabile dell'ufficio Anas, Salvatori Tonti, nella conferenza stampa dello scorso 19 ottobre, gli interventi relativi al ripristino della volta saranno eseguiti in 30 giorni con la chiusura totale della rampa in entrambe le direzioni. Il restante progetto sarà eseguito in 60 giorni prevedendo un senso unico alternato regolato con impianto semaforico alternato e con l'apertura di una direzione di marcia. Interessando uno dei punti strategici della viabilità, sia esterna che interna del territorio, i pendolari, soprattutto provenienti da Bagnara, stanno già da giorni facendo i conti con inevitabili disagi alla viabilità. Disagi preannunciati anche nel corso della conferenza stampa, dove era stato chiaro l'impegno dell'Anas di renderli meno gravosi possibili, attraverso tempestivi interventi. Giusy Nuri (Calabria Ora 18/11/09) torna sopra
CUOCHI-ARTISTI parte oggi la sfida di Scilla
Melia di Scilla - Chef e pasticceri professionisti sono pronti a sfidarsi nella IV° Rassegna Regionale Calabrese di Cucina, Pasticceria e Sculture Artistiche, che si terrà oggi (dalle 12 alle 20) all’ Hotel Ristorante “Villaggio del Pino” di Melia di Scilla, la splendida location dove saranno esaltati e valorizzati i sapori della cucina calabrese.
L’evento è statopresentato ieri pomeriggio nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte: Giuseppe Sgrò, presidente della delegazione provinciale di Reggio Calabria dell’Associazione Professionale Cuochi Italiani (Apci) e promotore, in collaborazione con la rivista “L’Arte in Cucina”, della rassegna; Pino Iannolo, addetto stampa dell’organizzazione; Sonia Re, esperta direttrice marketing dell’Apci; Dina Porpiglia, titolare e direttrice del “Villaggio del Pino”; Enzo Cannatà, chef della struttura alberghiera scillese. Assente, per impedimenti personali, Carlo Re, presidente nazionale dell’Apci.
Oltre a spiegare i dettagli della manifestazione, i protagonisti della presentazione hanno ringraziato tutti gli enti patrocinanti l’evento, ovvero: la regione Calabria, la provincia di Reggio Calabria, la città di Reggio Calabria ed i comuni di Palmi, Campo Calabro, Bagnara Calabra, San Roberto e Fiumara.
Un evento, questa gara tra “maghi della cucina”, che oltre ad assegnare il titolo regionale di miglior chef, prevede un’altra “lotta”, riservata agli Istituti Alberghieri e ai Centri di Formazione Professionale Turistici Alberghieri (di tutta Italia), i cui alunni si contenderanno la seconda edizione del trofeo “Costa Viola”.
Tre le categorie in gara: arte culinaria (A), pasticceria (B), sculture artistiche (C), e poi il concorso a squadre (D -Trofeo Costa Viola riservato alle scuole).
Gli chef concorrenti nella prima saranno impegnati a realizzare un piatto innovativo da ristorazione, monoporzione, pensato caldo e presentato freddo e gelatinato. Gli stessi requisiti che dovrà possedere il dessert preparato da chi sceglierà la seconda categoria.
Le varie tecniche di lavorazione di vegetali, formaggi, margarina, pane, burro, cioccolato e zucchero saranno invece utilizzate per “scolpire” delle vere e proprie sculture artistiche. Nulla impedisce, comunque, di concorrere in tutte e tre le categorie.
I ragazzi delle scuole e gli chef accompagnatori iscritti al concorso a squadre si cimenteranno nella realizzazione di un tavolo o vassoio con menu così composto: antipasto, primo, secondo e contorno, dessert e mini scultura centro tavola.
I partecipanti dovranno altresì rispettare regole ben precise, ad esempio quella di indossare la divisa professionale di gala o quella di accompagnare il piatto preparato dalla relativa ricetta scritta con l’indicazione delle dosi degli ingredienti per quattro persone ed il relativo procedimento di preparazione.
Insomma, un concorso a tutti gli effetti, considerandone la severità e, soprattutto, la difficoltà. Sono più di cento i cuochi e gli chef già iscritti, e verosimilmente altri aderiranno in giornata. Così come sono dodici gli istituti alberghieri (uno proviene da Malta) i cui alunni concorreranno per il “Trofeo Costa Viola”. Ad ogni modo, per tutti sarà fondamentale dimostrare grande creatività e fantasia, sarà dunque determinante distinguersi per genio e nuove intuizioni e accostamenti di forme e di colori. Francesca Meduri Il Quotidiano del 16 novembre 2009 torna sopra
<<Dove sono finiti i fondi per il porto di Scilla?>>
Interrogazione del deputato democratico Mariagrazia Laganà
Si perdono i finanziamenti per i lavori di adeguamento del porto di Scilla. Apprendendo tale notizia, l'On. Mariagrazia Laganà interviene con un'interrogazione parlamentare. <<Nell'ambito della Regione calabra,per una località marittima, quale quella di Scilla, l'area portuale rappresenta una risorsa principale e imprescindibile su cui far poggiare le basi del proprio sviluppo economico e turistico>>. Sono queste le motivazioni che hanno spinto il deputato a portare tale vicenda in Parlamento e a chiedere <<di rivedere le priorità nella destinazione dei fondi da stanziare per le opere marittime, reinserendo i lavori del porto di Scilla tra le opere da finanziare nel biennio 2010-2011 ed eventualmente nel triennio successivo>>. La Laganà mantiene così l' impegno preso nello scorso settembre con i consiglieri del gruppo di minoranza “Uniti per Rinnovare”, che in un incontro, svoltosi presso la sede del laboratorio politico culturale “G. Pirrotta”, avevano chiesto un suo autorevole intervento per fare chiarezza sui motivi che impediscono la realizzazione dell'opera. Non tarda ad arrivare la risposta della Laganà che, in un interrogazione parlamentare, mette in evidenza lo stato di semiabbandono in cui versa la struttura portuale, ormai inadeguata ad ospitare i natanti destinati sia alle attività di pesca che a quelle turistiche. <<Sarebbe, pertanto, di grande interesse e di fondamentale importanza per l’economia locale e regionale- continua- un intervento urgente e decisivo per la riqualificazione ed il potenziamento delle infrastrutture portuali di Scilla, attraverso il prolungamento del secondo braccio del molo foraneo>>. Ripercorre la complessa vicenda relativa ai finanziamenti. L'intervento, infatti, per un importo di 10.300.000 euro, era stato inserito nel programma triennale delle opere marittime 2006/2010, che non sono state mai avviate. Successivamente, il decreto 20-12.2008 ha disposto uno stanziamento complessivo di 65.904.976 euro, molto riduttivo rispetto agli 84 milioni di euro stanziati nel 2008, con la previsione ulteriormente riduttiva di circa 60 milioni per il 2010 e di 36 milioni per 2011. In relazione a tali decurtazioni, la Direzione generale per i Porti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha comunicato che non è stato possibile confermare gli interventi strutturali del porto di Scilla per il triennio 2009/2011, trattandosi di opere di importo considerevole. Secondo il deputato, bisogna, inoltre, considerare <<le penalizzazioni, ormai a tutti note, che la Calabria da sempre patisce nel settore dei trasporti, sia su strada che su ferrovia, che penalizzano le attività commerciali,industriali e turistiche, nonché i danni a quest'ultime e alle attività di pesca in conseguenza dei rifiuti tossici e radioattivi affondati assieme alle navi trasportatrici lungo le coste della Regione>>. Se non si vuole continuare ad abbandonare la Calabria e i calabresi ad un destino di ulteriore involuzione e impoverimento, conclude chiedendo <<un ripensamento in merito sia alle risorse economiche da destinare alle opere marittime da finanziare nei prossimi anni, inserendo, in particolare, fin dal 2010, anche quelle relative al porto di Scilla>>. Giusy Nuri (Calabria Ora 13/11/09) torna sopraIL CAMPIONATO DELLE DELIZIE
Melia di Scilla - Tutto pronto per la IV Rassegna Regionale Calabrese di Cucina, Pasticceria e Sculture Artistiche, l’evento principe della cucina professionale in Calabria che, per il secondo anno consecutivo, sarà ospitato dall’ Hotel Ristorante “Villaggio del Pino” a Melia di Scilla. Il meraviglioso scenario sullo Stretto di Messina, dunque, farà da cornice lunedì 16 novembre alla prestigiosa manifestazione organizzata dal presidente della delegazione provinciale di Reggio Calabria dell’ Associazione Professionale Cuochi Italiani, Giuseppe Sgrò, in collaborazione con la rivista “L’Arte in Cucina”. Una vera e propria gara, alla quale prenderanno parte chef e pasticceri professionisti che si “metteranno all’opera” proponendo, in chiave originale e innovativa, piatti che abbiano come tema i prodotti calabresi. Con l’esigenza , sul piano squisitamente tecnico, di distinguersi per genio e nuove intuizioni e accostamenti di forme e colori, e la necessità di rispettare i severi canoni regolamentari e criteri di valutazione stabiliti dalla giuria. Secondo il regolamento, infatti, “tutti i piatti dovranno essere monoporzione, da esposizione, non per la degustazione e perciò gelatinati, pensati caldi ma proposti freddi”. Per la valutazione dei piatti, risulteranno fondamentali: le difficoltà tecniche di realizzazione, la creatività e l’effetto artistico, l’equilibrio della composizione e la valenza alimentare degli ingredienti impiegati. Si preannuncia, dunque, un’appassionate competizione, in ciascuna delle tre categorie di concorso, cioè cucina, pasticceria e sculture artistiche. Oltre alle più ambite coppe, quelle conferite ai primi tre chef classificati in ogni categoria, la giuria tecnica formata da affermati maestri di cucina ed esperti nel settore con esperienza internazionale consegnerà dei premi speciali a chi si distinguerà per determinati aspetti di tecnica culinaria. Al di là della gara che vedrà impegnati i vari professionisti, la rassegna si propone come una prestigiosa e raffinata vetrina per tutte le eccellenze dell’enogastronomia regionale, un patrimonio unico che va difeso con saggezza e competenza. I dettagli della manifestazione saranno presentati domenica pomeriggio, a partire dalle 16, nella sala convegni della splendida location scillese. Francesca Meduri (Il Quotidiano del 13 novembre 2009) torna sopraSi riapre la corsa al titolo regionale di miglior chef!
Lunedi parte la rassegna di cucina, pasticceria e sculture artistiche
Fervono i preparativi a Melia di Scilla per la la IV° Rassegna Regionale Calabrese di Cucina, Pasticceria e Sculture Artistiche. L’evento principe della cucina professionale in Calabria avrà luogo, per il secondo anno consecutivo, dopo lo straordinario successo dell’autunno scorso, il prossimo 16 novembre nella veranda dell’Hotel Ristorante “Villaggio del Pino”.
Organizzata dal presidente della delegazione provinciale di Reggio Calabria dell’Associazione Professionale Cuochi Italiani, Giuseppe Sgrò, in collaborazione con la rivista “L’Arte in Cucina”, la kermesse darà ancora una volta a tutti i capaci chef e pasticceri professionisti che vi prenderanno parte l’opportunità di mettersi in luce proponendo, in chiave originale e innovativa, piatti che abbiano come tema i prodotti della nostra regione. Saranno presenti anche quest’anno, per seguire da vicino e guidare la manifestazione, Carlo Re, Presidente Nazionale dell’Associazione Professionale Cuochi Italiani, e Sonia Re, esperta direttrice marketing dell’Associazione e Guida del Team Italia Cuochi. A seguire la preparazione della manifestazione nei minimi dettagli, Dina Porpiglia, titolare e direttrice della struttura alberghiera.
Severi rimangono i criteri di valutazione a cui si atterranno i Giurati preposti, che terranno in considerazione le difficoltà tecniche affrontate nella realizzazione, la creatività e l’effetto artistico, l’equilibrio della composizione e la valenza alimentare degli ingredienti impiegati.
Agli stessi requisiti dovranno corrispondere i piatti che concorreranno nel parallelo concorso a squadre riservato agli Istituti Alberghieri ed ai Centri di Formazione Professionale Turistici Alberghieri, con l’obiettivo di aggiudicarsi il secondo Trofeo “Costa Viola”.
Sono previsti, inoltre, riconoscimenti speciali a chi si distinguerà per determinati aspetti di tecnica culinaria, come ad esempio la capacità dimostrata nell’esaltare al meglio i più rinomati prodotti tipici calabresi.
L’organizzazione presenterà nel dettaglio il concorso, domenica prossima, a partire dalle ore 16,nella sala convegni dell’Hotel “Villaggio del Pino”. Giusy Nuri (Calabria Ora 13/11/09) torna sopra
“SCILLA FUTURA” PENSA AL RILANCIO DELLA CITTADINA
Scilla -Prosegue, tra un mix di idee nuove e iniziative da riproporre, l’intensa attività di “Scilla Futura”, l’ associazione commercianti, artigiani e operatori turistici del posto che, sin dalla sua nascita (fra tre mesi festeggerà il primo anno di vita), si è proposta la promozione e la valorizzazione dei vari aspetti riguardanti la cultura scillese. Dalle tradizioni gastronomiche alla pittura, dalla natura alle macchine d’epoca, sino ai filmati cinematografici, la cui proiezione -nelle sale del castello Ruffo- ha fatto rivivere spaccati di vita calabrese fatta di coraggio e dignità. Insomma, “Scilla Futura, nonostante la “giovane età”, non si è fatta mancare quasi nulla. La gastronomia, sicuramente il punto di forza delle iniziative promosse dall’associazione, è stata riproposta, recentemente, con “Scilla- Le vie del gusto raddoppia”, che prevede tutti i giovedì e i venerdì, fino a giugno di poter assaporare le prelibatezze scillesi ad un costo ridotto. Il tutto, negli otto ristoranti locali aderenti all’iniziativa, che hanno libera scelta sui menu da proporre. “Il menu completo a 25 euro spiega il presidente di “Scilla Futura” Enrico Pescatore è stato pensato per promuovere i prodotti tipici del territorio ma, soprattutto, per cercare di dare continuità a quell’impulso economico che, ovviamente, è più vivo durante la stagione estiva, grazie alla presenza dei turisti. La gente, infatti, sta rispondendo abbastanza bene all’iniziativa, che, magari, potrà crescere ulteriormente in vista del periodo natalizio”. Intanto, durante l’ultima riunione del consiglio direttivo di “Scilla Futura”, si è parlato dei progetti futuri in seno all’associazione, così come si è stabilito che ogni membro del consiglio (sono 10) dovrà assumere un incarico preciso, in modo da poter perseguire il relativo scopo. “Stiamo lavorando afferma Pescatore per il 2010, sia per gli imminenti mesi invernali che per quelli estivi, perché le varie manifestazioni vanno opportunamente programmate, non si possono improvvisare. Puntiamo sempre a migliorare: lo faremo attraverso Internet, dove presto saremo presenti con un nostro sito ufficiale, e mediante la divulgazione di un Dvd, che racchiuderà tutti i momenti più belli dei vari eventi promossi dall’associazione”. “Scilla Futura” cercherà, inoltre, di rivolgere un “occhio di riguardo” allo sport, una delle note dolenti della cittadina scillese, dove le attività sportive, legate alla presenza di club amatoriali o dilettantistici, sono praticamente assenti. A tal proposito, la scritta “Scilla Futura” è stata riprodotta in quanto sponsor - sulle magliette della nuova squadra di volley maschile (allenata da Francesca Donato), la cui recente costituzione rappresenta sicuramente un segnale di ripresa per la Scilla sportiva. “Una soddisfazione poter contribuire al rilancio dello sport, che manca tantissimo nel nostro paese. E’ davvero una tristezza constatare lo stato di degrado del campo sportivo di Scilla, quel campo dove la Scillese Calcio, che ora non esiste più, è stata protagonista di tante battaglie nel campionato di promozione”, sostiene il presidente del sodalizio scillese, Enrico Pescatore, secondo cui lo “stadio comunale, se rimesso a nuovo, potrebbe indubbiamente accogliere apprezzabili iniziative, sportive e non”. Insomma, le attività proseguono a ritmo incessante. Francesca Meduri (Il Quotidiano del 12 novembre 2009). torna sopra
Quando la pioggia mette i pescatori in ginocchio
Porto di Scilla:tre barche affondate per il maltempo
Tre barche affondate nel porto di Scilla. È uno dei danni causati dal maltempo che ha colpito nei giorni scorsi la cittadina. Si tratta precisamente di tre barche da diporto, di vetro resina con motori fuoribordo, utilizzate, in questo periodo,per la pesca a traina di lampughe e palamiti. Nel pomeriggio dello scorso martedi, le tre imbarcazioni, di proprietà di C.G, C.G e S.B, erano ormeggiate nella banchina “Scoglio di Ulisse”. Come spiegato dai pescatori di Chianalea, <<il tempo misto di ponente e maestro,pur essendo di modeste intensità,crea risacca nel porto>>. Le onde, così, sbattono nella banchina e ritornano, provocando lo “sballottamento” delle barche che sono lì ormeggiate. È quello che è successo alle tre imbarcazioni, che avendo subito la rottura degli ormeggi e delle falle, sono completamente affondate. Successivamente, sono state recuperate con l'intervento di un mezzo attrezzato di gru e l'ausilio di un sub. Basta la previsione di un maltempo non di particolare intensità a creare apprensione fra i pescatori, che essendo ormai esperti di meteoreologia, prudentemente trasferiscono le proprie imbarcazioni nel porto di Reggio Calabria. Per aver ricorso a questa operazione di trasferimento, che richiede spesso anche un dispendio economico per i pescatori, sono stati evitati danni alle restanti imbarcazioni.
Ma cosa rende le barche ormeggiate nelle banchine del porto di Scilla ad essere così vulnerabili alle intemperie?
A detta dei diretti interessati, ovvero i pescatori, il mare anche non particolarmente tempestoso passa con facilità da una parte e all'altra della banchina, non trovando un contrasto efficace nella scogliera antistante, dove da anni non si provvede al rimpinguimento dei massi. Inoltre le raffiche di vento , che convogliano nella gallerie che accede al porto, fuoriescono ad una violenta intensità.
Tutto questo provoca danni anche all'illuminazione. Dalla sera del nubifragio, manca la luce al porto e i pali dell'illuminazione sono ormai fatiscenti, in quanto ossidati dalla salsedine. Un inverno lungo si prospetta, quindi, per i pescatori, costretti a combattere con le intemperie della natura. Giusy Nuri (Calabria Ora 8/11/09) torna sopra