http://www.arbitrio.it/scilla/rassegna_stampa.html - 11/21/09 08:17:57 - 05/23/07 00:54:51
Il nubifragio fa danni a Scilla
Cassonetti spostati e rami spezzati. Minacce anche dalla montagnaLe immagini del mare agitato che arriva a coprire l'intera spiaggia e, in parte, il lungomare di Scilla e del porto ci ricorda che siamo nel pieno della stagione autunnale. Ma non sono solo le mareggiate a destare la preoccupazione degli scillesi, abituati, da sempre, a combattere con le intemperie marine. In particolare, il nubifragio che si è abbattuto ieri pomeriggio su Scilla, ha provocato qualche danno, come cassonetti spostati in mezzo alla strada dal forte vento, rami di alberi spezzati. Le minacce provengono anche dalla montagna, in particolare, dai costoni che sovrastano la statale 18. Basta farsi un giro tra le vie del centro abitato per farsi un'idea chiara della situazione. Le piogge dei giorni scorsi hanno provocato la rottura della rete di contenimento del costone sottostante via Panoramica, in alcuni punti, proprio a ridosso della Statale, con la fuoriuscita di alcuni massi e detriti. Anche andando da piazza Matrice verso Bagnara la situazione non è migliore, dove è frequente imbattersi in terriccio e detriti dopo il maltempo. C'è apprensione tra i cittadini, reduci da una stagione invernale critica, che aveva portato la cittadina all'isolamento. Solo che, in questo caso, non si tratta solo delle vie di collegamento con le vicine cittadine, ma del centro abitato. Un problema che richiama le istituzioni competenti ad una costante attenzione e vigilanza verso un territorio a rischio frana, e quindi, sicurezza e incolumità dei cittadini. Giusy Nuri (Calabria Ora 4/11/09) torna sopra
IL PARCO SOLARE SERVE ALLA VIABILITA’
Scilla - Un percorso alternativo alla statale 18. Se dovesse concretizzarsi la realizzazione di un “Parco Solare Sud” sui tratti in dismissione dell’A3 tra Scilla e Bagnara Calabra, si prospetterebbe anche una soluzione ai problemi di viabilità nei comuni dell’area interessata al progetto ideato da Michelangelo Tripodi, assessore regionale all’Urbanistica e Governo del Territorio. Non solo, dunque, la creazione di un polo per l’energia rinnovabile. Infatti il progetto del “Parco Solare Sud”, presentato pochi giorni fa al palazzo della provincia, prevede pure il mantenimento di un tratto atto a migliorare il sistema stradale, rendendolo il più possibile praticabile. Nei giorni scorsi ad annunciarlo è stato l’assessore regionale Tripodi in una conferenza stampa che appunto ha tenuto per descrivere tale suo nuovo progetto. Ma che cosa prevede tale progetto? Mentre la corsia Nord del vecchio tracciato tra Bagnara e Scilla potrebbe divenire sede di un polo che sfrutti la più grande risorsa naturale della Calabria qual è il sole, l’altra corsia, la Sud, potrebbe essere mantenuta al fine di creare una valida alternativa alla statale 18, soprattutto nel tratto tra Scilla e Bagnara.
Sono stati proprio i comuni “coinvolti” nel progetto del “Parco Solare Sud” ad avanzare l’anzidetta proposta alla regione Calabria, ricevendo immediatamente una risposta positiva, in quanto, come riferito dall’assessore Tripodi, “sono stati considerati i seri problemi di viabilità che affliggono la zona”.
Già perché in questa fetta di territorio la viabilità, anche per problemi di sicurezza è diventato un vero e proprio problema, da risolvere.
Pertanto, accanto alla concreta speranza che la costruzione del “Parco Solare Sud” vada in porto (a breve dovrebbe essere firmato un protocollo d’intesa tra tutte le parti interessate: regione, Anas, provincia, comuni, Università Mediterranea), si colloca quella che sarebbe una vera e propria alternativa alla statale 18, ovvero il mantenimento sulla corsia Sud del vecchio tracciato A3.
<<Una soluzione ha spiegato il sindaco di Scilla Gaetano Ciccone che renderebbe migliori i collegamenti tra le frazioni di Solano Superiore (Scilla) e Solano Inferiore (Bagnara), sia con l’autostrada che con la strada statale, oltre a risistemare le piste di cantiere dell’attuale ammodernamento dell’A3 e farne diventare viabilità interna del territorio di Scilla>>.
Il potenziamento dei collegamenti mare-monti sarebbe l’ideale per una zona che ha una fortissima vocazione turistica, in considerazione che la statale 18 mal si presta, date le sue condizioni tutt’altro che sicure, a soddisfare le esigenze di viabilità per cittadini e turisti.
<<Sarebbe possibile ha spiegato inoltre Ciccone sviluppare urbanisticamente i piani che ci sono tra Scilla e Bagnara e, soprattutto, tra Scilla e Favazzina. Allo stesso modo si potrebbero incrementare i collegamenti Melia-Favazzina e Melia- SS18>>.
Per Scilla (ma non solo), quindi, si prospetta un ulteriore passo in avanti per quel che concerne il problema della viabilità che, comunque, dovrebbe essere in parte risolto sia dall’ascensore - di prossima costruzione che collegherà la parte alta della città a Marina Grande, sia dai lavori in corso sull’asta di raccordo che collega lo svincolo di Scilla e la strada statale 18.
<<Intanto ha concluso il primo cittadino scillese grazie ad un accordo raggiunto con l’Anas, una corsia dell’A3 che sarà dimessa, tra Scilla e Santa Trada, resterà a Scilla come viabilità locale. Dunque, il mantenimento sulla corsia Sud del vecchio tracciato A3, nell’ambito del progetto del “Parco Solare Sud”, porterebbe a chiudere l’anello>>.
Adesso bisognerà capire i tempi di tale opera. E quando si realizzerà, per Scilla e non solo sarebbe una soluzione importante, soprattutto per i collegamenti. di Francesca Meduri (Il Quotidiano della Calabria del 4 novembre 2009) torna sopra